Perché la tolleranza dell’affetto è importante

Con tolleranza dell’affetto di definisce quella capacità di riuscire a riconoscere e sentire le proprie emozioni senza scacciarle. È un’abilità utile che ci permette di riuscire ad andare d’accordo con le altre persone. È una capacità di fondamentale importanze perchè si basa sul presupposto che se ho difficoltà a riconoscere le mie emozioni, potrei poi scaricarle su chi mi circonda, oppure potrei accusare l’altro del mio sentire.

La mindfulness, lavorando a stretto contatto con le emozioni facilita lo sviluppo della tolleranza all’affetto, consentendoci di essere più liberi nei rapporti interpersonali.

Esperienze piacevoli e spiacevoli

Quando rimaniamo in contatto sia con quelle che sono le nostre esperienze piacevoli che quelle spiacevoli, riusciamo a tollerare meglio il disagio vissuto. Meditando possiamo connetterci con le emozioni vissute , a queste possiamo riuscire ad associare le sensazioni corporee alle emozioni. Questo ci permette di sperimentare le emozioni per quello che sono, ovvero come eventi corporei e questo può consentirci di gestirle al meglio.

La mindfulness ci viene in soccorso anche nell’imparare a prestare maggiore attenzione, questa capacità unita allo sviluppo della tolleranza dei propri stati d’animo, ci è funzionale per riuscire ad ascoltare gli altri, essendo anche più compassionevoli, imparando a stare anche nel dolore dell’altro. Questi processi non sempre sono immediati nella nostra vita quotidiana. Talvolta capita che le preoccupazioni degli altri si vadano a sommare alle nostre, entrando poi in un loop caratterizzato da pensieri ed emozioni.

Benefici della tolleranza all’affetto nelle relazioni con i figli

Riuscire a combinare queste capacità, attenzione e tolleranza all’affetto è fondamentale nei rapporti con le altre persone, ma essenziale con i figli. Infatti aver cura di un piccolo è decisamente impegnativo dal punto di vista emotivo. Ricordiamoci che i bambini si affidano all’adulto per poter loro stessi regolare le proprie emozione, infatti se il caregiver riesce a gestire le proprie emozioni, è più facile che anche il suo piccolo riesca a farlo.

La mindfulness ci viene in supporto per contenere i bisogni e le emozioni dei nostri piccoli su due aspetti: aiutandoci ad essere attenti ai cambiamenti emotivi e ad accrescere la capacità di tollerare il disagio, essendo più presenti, consentendoci di osservare meglio i bisogni dei bambini. 

Quando riusciamo a tollerare il disagio grazie alla mindfulness, ciò ci permette di riuscire ad aiutarli al meglio ed affrontare le emozioni spiacevoli. 

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  • Jill Mills
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